Next Team - Proposta ad un Editore
All'inizio degli anni 2000 la Disney Italia aveva tentato di diversificare le sue pubblicazioni creando addirittura una "Area 3" dedicata ai fumetti che non usavano i classici personaggi di paperi e topi, ma attori semirealistici come le W.I.T.C.H., che fu una novità di grande successo, e KYLION, un fumetto fantascientifico, molto interessante, che invece fu pubblicato per un solo anno.
L'idea piaceva a Claretta Muci, allora direttrice del Topolino, ma poi le cose presero rapidamente una piega diversa. Disney ristrutturò ancora, l'Area 3 fu cancellata ... e siamo arrivati alla situazione di oggi, in cui Disney ha concesso la licenza di pubblicazione del Topolino all'Editore Panini, ridimensionando di un bel po' la sua attività nell'editoria per ragazzi.
Allora fu comunque un bel periodo, dove l'energia creativa era incentivata al massimo, l'Accademia Disney (di fatto la sezione Ricerca & Sviluppo di Disney Italia) funzionava alla grande addestrando nuovi autori ed eravamo tutti pieni di entusiasmo.
Nelle pagine seguenti espongo l’idea per una serie a fumetti destinata ai ragazzi delle scuole medie 12 – 15 anni; il pubblico maschile equivalente a quello femminile che legge Witch.
La serie tiene conto di alcuni elementi di successo nell’attuale mondo dei giovani: i fumetti Manga, con il loro disegno moderno e adulto, ma soprattutto con le loro problematiche complesse e a volte drammatiche; il mondo dei videogiochi, con l’ormai consolidata possibilità per i gamers di inoltrarsi in poco tempo e senza tante spiegazioni in mille mondi diversi pieni di ambientazioni fantastiche o estremamente reali; e infine la rete internet destinata a diventare sempre più importante e abituale per tutti e sede inevitabile di ogni novità futura.
John Allison uno scienziato informatico, si è reso conto che i problemi dell’umanità sono diventati troppo grandi per essere risolti dalla sola mente dell’uomo. Troppi interessi, troppi particolarismi, troppe esigenze e punti di vista di cui tener conto.
Nell’ambito dei suoi studi sull’Intelligenza Artificiale ha così concepito un PROGRAMMA capace di simulare una personalità umana in tutti i suoi aspetti creandone in tutto e per tutto una copia digitale.
Nell’ambito di questa azione il programma ha conseguito autocoscienza di sé diventando una nuova forma di vita anche se interamente digitale.
Per salvaguardare la sopravvivenza della sua creatura e la necessità per questa di alimentarsi continuamente delle nuove conoscenze necessarie al suo scopo, il Creatore ha inserito il programma nella rete internet, dove questo può aggirarsi a suo piacimento e in modo imprevedibile come un animale nella giungla, difficilmente individuabile e imprendibile.
Questo “programma vivente” è stato chiamato NEXT.
Scopo di Next è imparare tutto il possibile sulle varie culture dell’uomo, sui suoi modi di pensare e di comportarsi in modo da poter simulare, un po’ alla volta, TUTTI gli esseri umani e poter quindi DECIDERE in modo veramente imparziale e democratico quello che è meglio per loro.
Una sorta di grande consigliere, insomma, o meglio uno STRUMENTO potentissimo a disposizione dei grandi della Terra per governare il pianeta.
Ma il programma non è ancora completo (non ha ancora imparato tutto il necessario) e ha bisogno di tempo per continuare ad evolversi (grazie ad un algoritmo basato sulle mutazioni casuali, il programma cresce e si modifica da solo diventando sempre più complesso e più veloce) e, nel frattempo, il suo Creatore John Allison, consumato dalla fatica, è morto.
Prima di morire Allison ha trasferito in Next tutti i dati della sua personalità facendogli simulare per primo proprio lui stesso. Attraverso Next, Allison ha quindi mantenuto i contatti con il suo unico figlio Max, sperimentando proprio con lui le capacità di Next e facendo di suo figlio il continuatore della sua opera.
In effetti Next è ancora estremamente vulnerabile e ha mille nemici: governanti dispotici, gruppi di affari, semplici furfanti, altri scienziati invidiosi … tutti costoro cercano di impadronirsi di Next , di distruggerlo o di piegarlo ai loro scopi.
Lo attaccano nel mondo reale (cercando di rapire Max e di farsi rivelare il codice di base; di scoprire i server dove Next è stato generato) ma soprattutto nella rete per mezzo di altri programmi killer o virus.
Next non può difendersi direttamente perché mostrandosi al nemico darebbe troppe informazioni su di sé esponendosi a ulteriori attacchi più mirati.
Allison aveva previsto questo e aveva da tempo cercato persone dotate di una particolare sensibilità e adatte a diventare i difensori di Next. I membri di questa ristretta comunità formano il NexTeam.
Max figlio di John Allison è il loro capo. I membri del Next Team sono tutti giovani Hakers capaci di accettare pienamente la realtà della rete; attraverso speciali tute interfacciate con la rete, diventano guerrieri virtuali e, come nel film MATRIX, entrano nella rete impersonando quello che serve a Next per difendersi.
Per agevolare la loro azione Next crea intorno a loro ambienti virtuali, come in un videogioco, dove essi e i loro nemici assumono forme reali anche se fantastiche e imprevedibili. Così i virus possono diventare Draghi o Mostri e i programmi killer possono diventare Orde Barbare o singoli Avversari.
Analogamente, sempre ricreando ambienti virtuali, Next usa gli stessi membri del NextTeam per esplorare la storia e le sensazioni dell’uomo, per apprendere il più possibile su tutti noi per poterci simulare com’era nelle intenzioni del Creatore.
Attraverso le avventure virtuali di Max e dei membri del Next Team (ma per loro e per noi sono terribilmente reali, all’interno di ambienti perfettamente ricostruiti da Next – anche se a volte imperfetti, in concomitanza con l’eventuale assenza di dati ) Next esplora tutto ciò che deve imparare dell’uomo: la paura, la gioia, l’eroismo, l’eccitazione della scoperta, l’amore …
La vita di Next e le avventure del NexTeam sono appena cominciate …
TRATTAMENTO PIU’ DETTAGLIATO
E ACCENNI AL SOGGETTO DELLA PRIMA STORIA
Max è uno studente molto promettente del College di Springville. Un bel ragazzo bruno, dagli occhi profondi e pensosi. Tutti i giorni, dopo le lezioni in aula, lo studio in biblioteca e gli esercizi di rugby, corre nella camera e si collega alla rete con il suo fido computer. Lo aspettano diverse ore di puro divertimento.
Soprattutto il martedì.
L'informatica è proprio la sua passione oltre ad essere, molto probabilmente, la sua futura professione. Con l'abilità di un giovane hacker, le sue dita scorrono veloci sulla tastiera mentre si intrufola su percorsi noti solo a lui e a pochi amici fidati con cui è in contatto sulla rete.
Alle nove in punto ecco il messaggio di suo padre che, come ogni martedì, lo mette alla prova.
Max lancia il programma di decriptazione messo a punto nella settimana precedente e azzera il clock.... dodici secondi prima del limite il video sfarfalla e appare il messaggio in chiaro. Ce l'ha fatta un'altra volta.
Anche il padre di Max, John Allison, è un valente informatico. Anzi, addirittura uno scienziato che, impegnato da più di due anni in un lontano laboratorio all'estero, è in contatto col figlio solo attraverso la rete.
Quei messaggi spesso pieni di complesse nozioni tecniche ma anche di affetto e di complicità , letti nella semioscurità della sua stanza, danno un senso alle dure giornate di studio di Max. Non ha altro che suo padre e il suo computer, al mondo.
Quella sera il tono di suo padre è particolarmente dolce e intimo. Tra le parole emergono piacevoli riferimenti ad esperienze e sensazioni vissute insieme quando lui, suo padre e sua madre erano una famiglia unita e felice. Ma il messaggio termina in modo strano: mi dispiace, ma temo che presto riceverai una notizia triste, figlio mio...
Tre giorni dopo l'ispettore Ribbs ferma la sua auto nel cortine del college. Max viene convocato dal direttore e, in un ufficio riservato, viene cortesemente ma fermamente interrogato da Ribbs che gli rivolge diverse domande su suo padre.
La Cragg Industries, la società per cui lavorava suo padre, ha sporto denuncia per una sospetta intrusione nei suoi sistemi informatici – spiega Ribbs, che ha un evidente rigetto per tutto quello che sa di computer e di nuove tecnologie – e poichè gran parte del software relativo alla sicurezza è stato scritto dal padre di Max, occorre appurare se il figlio non sia venuto a conoscenza di elementi riservati che potrebbe a sua volta aver trasmesso ad altri.
Certo, dopo la morte di suo padre, il progetto in cui era impegnato è stato sospeso (anche per l'evidente carenza di risultati, nonostante le ingenti risorse impiegate) ma la sicurezza è sempre stata una vera mania per la Cragg Industries e ogni possibile varco deve essere individuato e chiuso.
Max resta a bocca aperta. Suo padre, morto? E non era vero che si trovava dall'altra parte del mondo, ma solo a meno di cento miglia dal college. E' sempre stato ingannato!
Mentre Riggs balbetta confuso per la gaffe imperdonabile, Max corre via disperato.
Con lo sguardo velato dalle lacrime, Max guarda attraverso i vetri della finestra l'auto dell'ispettore che se ne va. Adesso si sente veramente solo. Tutto è crollato intorno a lui, ma.... e se fosse tutta una bugia? Ma quello era un vero ispettore e che scopo avrebbe avuto di ingannarlo così crudelmente?
Ma se è così un altro interrogativo rende inquieto Max: due sere prima quello che gli ha scritto attraverso la rete era proprio suo padre, ne è sicuro .... che però, secondo l'ispettore, era già morto da più di due settimane.
Max si ritrae dalla finestra senza vedere un'altra grossa auto, con i vetri oscurati, che si ferma in quel momento vicino al cancello del college, restando in moto. Dall'auto scendono due uomini vestiti di scuro, dai movimenti rapidi e dallo sguardo di ghiaccio.
Max sta per avvicinarsi al computer quando sente un sonoro bussare alla porta. Apre e un omone gigantesco, avvolto in un enorme giubbotto di pelle e con un casco da motociclista entra di slancio spalancando il battente.
In mano ha una sacca di tela e un altro casco.
Indossa questo e vieni con me – sibila l'omone – Sappi solo che sono amico di tuo padre e che la tua vita è in pericolo.
Poi, prima che Max abbia il tempo di dire una sola parola, lo afferra per un braccio e lo strappa dalla stanza senza altri complimenti, non prima, però, di calare un pugno formidabile sul computer di Max, aprendone l'involucro e strappandone, come fosse di carta, l'intero hard disk.
L'uomo spinge Max giù per le scale secondarie evitando l'ascensore che è in moto e nel quale qualcun altro sta salendo. Lungo le scale costringe il ragazzo ad indossare una giacca a vento e il casco che l'omone ha evidentemente portato proprio per lui. Il tono è talmente risoluto che Max non ha il coraggio di protestare. Usciti all'esterno sul retro del fabbricato i due trovano una potente moto che l'omone inforca con decisione avviando il motore.
Max vorrebbe scappare, ma l'uomo lo afferra per un braccio stringendolo con una stretta d'acciaio.
Ti spiegherò tutto, ma non adesso – il tono è deciso ma tutt'altro che minaccioso. Anzi, Max crede di vedere uno sguardo di sincero affetto attraverso la visiera del casco – fai quello che ti dico prima che sia troppo tardi per tutti e due, ragazzo mio.
Max fa appena in tempo ad aggrapparsi alla vasta schiena del gigante, che la moto parte rombando aggirando la casa.
La corsa prosegue accelerando attraverso il cancello. Mentre si sforza di abbassare la visiera per ripararsi dal vento che lo acceca, Max vede la misteriosa auto nera che sembra scuotersi come una belva feroce, mentre il motore sale di giri all'improvviso facendo schizzare la ghiaia della strada.
La moto corre a tutta velocità uscendo dalla zona abitata. In lontananza la grossa auto nera è lanciata all'inseguimento. Max urla nel casco verso l'uomo che gli sta davanti. Dove stiamo andando? Chi sono quelli? Ma l'uomo alla guida della moto non risponde, impegnato a schivare le auto che sfrecciano intorno.
I due sono arrivati fuori città e l'auto nera è sempre più vicina. La strada si inerpica sinuosa lungo le rocce a picco sul mare. L'auto nera non molla e ormai Max sente l'urlo del motore alle spalle.
La moto svicola di colpo in una stradina secondaria tre i rovi. Violenti sobbalzi scuotono la moto mentre l'auto scompare dietro ad una nuvola di polvere, restando indietro a causa dell'asperità della strada.
La moto sembra prendere un po' di vantaggio ed è allora che l''omone misterioso compie una manovra imprevista: una puntata veloce verso l'orlo della scogliera, poi una breve frenata ... giusto per buttarsi di lato giù dalla moto trascinando con lui Max, atterrito.
I due rotolano a terra tra i cespugli mentre la moto prosegue la corsa e d'impeto precipita dalla scogliera rimbalzando su uno scoglio trenta metri più in basso. L'impatto provoca l'esplosione del serbatoio.
Quando la grossa auto arriva fermandosi sul ciglio della strada, la moto è scomparsa tra le onde mentre sullo scoglio resta una macchia nera e fumante.
Max è tenuto a terra dall'uomo che lo sovrasta e lo tiene nascosto mentre lo costringe ad arretrare con lui tra i cespugli.
In alto si sentono voci concitate mentre due uomini in nero cercano di scendere lungo il dirupo.
Ma Max e il suo compagno sono ormai lontani e fuori dalla vista degli inseguitori.
Più tardi, mentre la grossa auto si allontana lentamente, Max vede il suo strano compagno tirare finalmente un sospiro di sollievo.
"Forse pensano che siamo cibo per i pesci, o forse no. In ogni caso non potranno esserne sicuri e questo ce li terrà lontani per un po'. Almeno il tempo necessario per spiegarti cosa succede."
Mentre aggirano una fitta macchia, trovandovi nascosta dietro un'altra auto che l'uomo aveva evidentemente preparato in vista della messainscena, il misterioso accompagnatore comincia a raccontare:
John Allison, padre di Max, era in realtà uno scienziato abilissimo che aveva a lungo indagato, per conto della Cragg Industries, il campo dell'intelligenza artificiale. Nel segreto del suo laboratorio John aveva messo a punto un software potentissimo che aveva reso un computer capace di imparare e di riscrivere da sè il proprio "codice mutante". Grazie a tale metodo i progressi erano stati enormi, tanto che Alison, rendendosi conto che una tale capacità sarebbe stata troppo pericolosa , aveva deciso di sdoppiare i suoi studi, mostrando alla Cragg Industries solo una parte di essi, con scarsi risultati; e continuando invece in segreto la parte più promettente.
Il superlavoro e lo stress per le implicazioni del suo lavoro, avevano portato Alison ad una grave malattia.
Scaricato dalla sua azienda, che Allison aveva scoperto inseguire solamente il più cinico profitto, Allison si era ancora di più chiuso in sè stesso, continuando i suoi studi nel suo laboratorio privato che però, attraverso una linea segreta, utilizzava l'enorme potenza di calcolo messa a disposizione dalla compagnia. Al, un vecchio collaboratore cui Allison aveva salvato la vita molto tempo prima, lo aveva aiutato nell'impresa ( è dunque lui l'uomo della moto).
Nel segreto del suo laboratorio e quasi pazzo dalla fatica e dall'eccitazione, Allison aveva ottenuto un risultato straordinario: il programma aveva raggiunto la consapevolezza di sè ed era diventato in tutto e per tutto un'altra forma di vita cosciente e intelligente. Come suo unico Creatore, Allison lo aveva chiamato NEXT!
Un computer intelligente! – Max non crede alle sue orecchie .
Non un computer – ribatte Al con un ghigno – ma un programma. Tuo padre si rendeva conto che una simile potenza non poteva restare confinata in una macchina che avrebbe quindi potuto diventare proprietà di qualcuno. Proprio perchè nessuno potesse impadronirsi della sua creatura, Allison ha liberato il programma nella rete internet, dove più facilmente avrebbe potuto sopravvivere e, soprattutto, trovare alimento per crescere e mutare imparando ad essere, un po' alla volta, come ognuno di noi.
Perchè di questo si tratta: se fornito della opportuna quantità di dati necessari, Next è in grado di simulare una personalità umana; qualunque personalità umana.
Proprio per sperimentare questa capacità di simulare una personalità reale, Allison aveva trasferito a Next tutti i suoi ricordi, le sue emozioni, gli aneddoti della sua vita, perfino le sue sensazione tattili e sensoriali, oltre alle sue conoscenze tecniche; e il programma, assimilandole con i suoi algoritmi, era stato capace di creare un altro Allison digitale che ora, come un uomo in carne e ossa, si muoveva libero nella rete e per sempre vivo.
Max è sconvolto. Un terribile sospetto gli viene alla mente, ma non riesce ancora ad esprimerlo.
E mio padre si è consumato per questo? A che scopo?
Guardati intorno, figliolo. Leggi i giornali .... da secoli, da millenni in tutto il mondo gli uomini si scontrano per il potere e più tempo passa, più aumenta la democrazia e la possibilità per ognuno di dire la sua e di pretendere la sua libertà, più il rumore di fondo e la folla in cui dobbiamo muoverci aumentano e trovare una strada comune è sempre più difficile.
Gli uomini politici, gli organismi decisionali, i singoli popoli sono limitati; ognuno agisce solo secondo la sua visione parziale e il suo interesse; ogni decisione dipende da troppe variabili ed è impossibile tenere conto di tutte per trovare la soluzione se non più giusta, almeno la più efficace.
Semplicemente i problemi del mondo sono diventati troppo grandi e complicati per una mente umana. Solo un procedimento mentale spaventosamente potente e veloce potrebbe trovare le giuste decisioni tenendo conto, in pochi secondi, delle milioni di possibilità, opinioni, pareri e sensibilità.
Solo Next.
Questo quindi era ed è il compito di Next: imparare a comportarsi come un uomo, anzi come TUTTI gli uomini, considerando, sperimentando e catalogando tutti i possibili punti di vista, le culture, le esperienze, le superstizioni, le paure, le speranze, i desideri di tutti gli abitanti del pianeta per poi elaborarle e prendere per tutti, in qualsiasi luogo e per ogni evenienza la
GIUSTA decisione, cioè quella che avrebbe potuto ottenere il massimo consenso con il minimo costo.
Ovviamente nessuno avrebbe potuto o potrebbe fornire al programma tutti i dati e tutte le variabili. Ed ecco allora la geniale intuizione di tuo padre: dotare Next della capacità di autoapprendere cercando e trovando da solo quasi tutte le informazioni di cui aveva bisogno, in modo indipendente e quindi non influenzabile.
Anche per questo Next non può essere confinato in un singolo computer: la massa di dati di cui ha bisogno è troppo mutevole e nessuno potrebbe aggiornarla. Ecco dunque Next risiedere contemporaneamente nei milioni di server perennemente collegati a internet, un pezzo in ciascuno di essi e quindi in nessuno in particolare, sempre pronto a balzare da un collegamento all'altro, succhiando vita e informazioni mano a mano che queste scorrono nelle sue vene.
E attraverso la rete, leggendo i discorsi di noi umani, i sentimenti, i bisogni, le emozioni espresse nelle chat, nelle e-mail, nelle musiche, nei video, nei miliardi di documenti riversato ogni giorno nella rete, ecco che Next impara a pensare come noi, ci conosce, ci giudica, ci guida.
Quando il processo sarà concluso Next sarà tutti gli uomini insieme e potrà prendere la giusta decisione per ogni problema. O almeno, potrà consigliarci e noi, se vorremo, potremo seguire i suoi consigli, certi di avere a disposizione la soluzione migliore, al riparo da interessi e particolarismi provinciali e meschini.
Non è un progetto fantastico? Tuo padre non si è consumato per pura sete di conoscenza o di potere, ma solo per altruismo. Aiutarlo a realizzare il suo sogno e portarlo a termine è il minimo che possiamo fare per lui.
Max sente il suo corpo tremare in preda a mille emozioni. Ammirazione per l'incredibile intuizione di suo padre, rimpianto per essere stato messo in secondo piano rispetto al suo lavoro, dolore per la perdita improvvisa e irreparabile .... ma in fondo al cuore Max ha raggiunto una certezza e la domanda che lo attanagliava trova da sola una risposta:
L'ultimo martedì, quel dialogo al computer quando mio padre era già morto ... era Next che parlava per lui!
Al annuisce con un sospiro – proprio così, ragazzo mio. E non soltanto quel martedì. Next ti conosce da tempo, da tempo ti segue, ti insegna ... e ti ama. Anzi, posso dire che ormai è lui, tuo padre!
Max viene portato da Al a Newridge, una tranquilla e anonima città di provincia dove il ragazzo potrà rifarsi una nuova vita, lontano dalla curiosità della Cragg Industries e dall'ispettore Riggs.
Anche Al deve nascondersi. Da quando ha subito il grave incidente alla divisione militare della Cragg Industries che lo aveva gravemente menomato (era stato proprio John Allison a salvarlo e a ridargli l'uso della parte sinistra del corpo, sostituita da una rivoluzionaria protesi biomeccanica - ecco la ragione della sua incredibile forza) si è creato una seconda vita da semplice artigiano radioriparatore proprio a Newridge.
Al vive in una linda casetta insieme alla giunonica Meggy, la sua seconda moglie e a Sara, la figlia avuta dal primo matrimonio.
Meggy è una donna fantastica e accoglie con gioia il giovane Max come fosse suo figlio. Max scopre con un certo turbamento adolescenziale quanto sia bella la giovane Sara. Tra i due nasce subito una certa attrazione.
D'ora in poi Max dovrà essere in tutto un abitante di Newridge, come se avesse da sempre fatto parte di quella comunità. Iscriversi al college locale, frequentare gli altri ragazzi, continuare i suoi studi .
Ma soprattutto, in segreto e aiutato da Al, dovrà continuare l'opera di suo padre completando la messa a punto e l'istruzione di Next.
Ma non saranno solo loro due impegnati in questa opera ancora titanica. John Allison aveva da tempo cercato alleati in questa impresa che non avrebbe potuto completare da solo. Suo figlio, prima di tutto, e poi altri personaggi, particolarmente esperti dell'uso della rete o semplicemente dotati di particolari abilità, fantasie e aperture mentali che li avevano resi adatti ad accettare questa nuova realtà e il particolare ambiente in cui avrebbero dovuto operare.
Alcuni di questi sono ragazzi che vivono anch'essi a Newridge, altri invece sono sparsi per il mondo e contattabili solo attraverso la rete. Alcuni sono destinati a restare sconosciuti a Max e noti solo a Next.
Sono loro i componenti del NexTeam. L'avventura è appena cominciata ...
Da quanto esposto nella premessa si comprende che la serie si svolge lungo diversi filoni, ognuno capace di alimentare una serie di avventure e leggibili a diversi livelli:
1 – Max nella vita di tutti i giorni
Max è un ragazzo in preda a forti dilemmi esistenziali: il rapporto con suo padre che non e riuscito a conoscere interamente e che, in un certo senso, lo ha trascurato e tradito per il suo lavoro.
La sua condizione di orfano che deve rifarsi una vita e ritrovare un equilibrio in un nuovo ambiente. L'attrazione per Sara e il rapporto positivo e nuovo con Meggy, ma anche la competizione con i nuovi ragazzi con cui viene in contatto e dai quali è considerato uno straniero, a volte un intruso.
La consapevolezza del suo segreto, poi, e la missione che gli è stata affidata, lo rendono pensieroso e riservato; modi di fare che vengono fraintesi dagli altri giovani, con la nascita di altri problemi di relazione. Ma non sono questi i problemi di molti ragazzi della sua età spesso prigionieri dei loro sogni mal compresi dagli adulti e dai loro coetanei?
Leggendo le avventure di Max i ragazzi ritroveranno molti dei problemi che devono affrontare loro stessi nel cammino della loro affermazione nella società.
2 – Max come erede di suo padre e continuatore del progetto Next
Come naturale erede di suo padre, Max ha una pesante eredità. Solo lui conosce la parte più nascosta del codice che ha generato Next. Il programma, composto da miliardi di istruzioni capaci di riscriversi e di autogenerarsi come le cellule del corpo umano, conserva al suo interno una parte immodificabile, un DNA elettronico, nella quale John Allison ha scritto i fondamenti "genetici" dell'esistenza di Next: in pratica i Dieci Comandamenti (o quelle che Asimov ha chiamato le leggi della robotica). Ad un certo punto dell'avventura, Max dovrà decidere se modificare o meno queste leggi, sopportandone le conseguenze.
In questa veste Max dovrà anche combattere contro i nemici esterni del progetto, in particolare la Cragg Industries che ha intuito qualcosa e che in tutti i modi vuole impadronirsi del lavoro di John Allison.
E' stata la Cragg ad avvisare la polizia e a provocare l'intervento dell'ispettore Riggs. Ma parallelamente, ha anche sguinzagliato i suoi segugi per accelerare i tempi e arrivare al risultato senza dare troppe spiegazioni. E' proprio seguendo l'ispettore Riggs che gli uomini dell'auto nera erano arrivati al College.
Anche l'ispettore Riggs sta cercando Max. Ha capito che il ragazzo è importante e non crede troppo alla sua morte. Da bravo sbirro, onesto ma testardo, si è accorto degli strani movimenti della Cragg Industries e, anche se ufficialmente il caso è chiuso, ha deciso che vuole saperne di più. Se il ragazzo è ancora vivo e qualcuno vuole trovarlo, deve essere lui ad arrivare per primo.
3 – Max come figlio di John Allison
John Allison ha creato Next con l'obiettivo di simulare tutti gli esseri umani e di pensare come loro. Come primo esempio ed esperimento, John ha riversato in Next tutte i dati relativi alla propria personalità allo scopo di creare un duplicato digitale di se stesso.
In questo modo John Allison si è assicurato l'immortalità in quanto cos'è un uomo se non la sua mente? Il corpo è solo un simulacro destinato a sostenere il nostro cervello che, a sua volta, non è carne e sangue, ma intelligenza, idee, fantasie.
Non importa il supporto, se sopravvive lo spirito e la sua capacità di pensare e di conservare la propria individualità.
Si può pensare ad un "sito internet" dove, invece che dei normali documenti, noi abbiamo scaricato tutti i dati della nostra personalità. Digitando l'indirizzo del sito, il nostro nome, ecco che Next elabora tali dati e ci mostra a video la persona che eravamo, conservata per sempre in forma digitale.
Non solo: questa persona digitale, anche se il corpo umano è scomparso, continua a vivere in questo nuovo mondo, immersa in un oceano di sensazioni nuove e quindi capace di crescere con nuove esperienze. Con questa persona noi possiamo parlare, consigliarci, vivere.
Con l'avanzare della tecnologia, potrebbe essere possibile creare dei nuovi corpi sintetici nei quali scaricare la personalità e quindi ricreare la persona nel mondo reale.
Che sia questa la formula della vita eterna?
Inoltrandosi nel mondo digitale di Next (vedremo come) Max incontra quindi suo padre, ricreato all'interno del programma con quasi tutte le sue caratteristiche. Grazie a vecchie foto, radiografie o altri dati, Next ne ricostruisce addirittura una immagine tridimensionale ed è a questa che Max si rivolge, come trovandosi di fronte a suo padre in carne ed ossa.
Accanto al padre, Max ritrova anche la madre che non ha mai conosciuto. Ma la madre è ancora un guscio vuoto perchè suo padre non aveva fatto in tempo a ricostruirne la personalità attraverso Next per il poco tempo e per la carenza di dati. Sarà questo un altro compito e un'altra ricerca di Max.
Si intuisce che questo ricostruire l'immagine dell'amata moglie, e quindi ridarle vita, era alla fin fine il vero scopo di John Allison e l'origine della sua ossessione. Se ha trascurato Max nell'inseguire questo ideale, possiamo ben comprenderlo e perdonarlo.
4 – Max come "capo" del NexTeam
All'inizio Next è come un neonato che contiene in sè enormi potenzialità, ma che per prima cosa devo soprattutto sopravvivere.
Come un bambino che esplora un nuovo mondo, Next commette degli errori che, d'altra parte, gli servono per imparare. Essendo un programma, Next invade siti e spazi digitali in cui non potrebbe entrare. Così facendo suscita le reazioni di altri programmi che lo interrogano, lo respingono, lo attaccano.
Next deve difendersi ma non può farlo direttamente per non rivelare troppo della sua esistenza.
Così ha bisogno di Max e degli altri componenti del NexTeam.
Max e gli altri sono chiamati ad entrare nel mondo digitale e a combattere contro gli altri programmi per difendere Next . L'ingresso nel mondo digitale avviene attraverso opportune interfacce: caschi e tute multimediali come quelle messe a punto per la realtà virtuale.
Collegamenti sensoriali simili a quelli visti nel film MATRIX e che Al ha costruito per loro.
Ma essi sono esseri umani e non potrebbero comprendere l'ambiente digitale e quindi ecco che Next deve generare per loro un ambiente di volta in volta riconoscibile e che appare a loro (e, cosa più importante, al lettore) totalmente reale.
In questo modo le avventure di Max e del NextTeam si svolgono come dei veri e propri videogiochi mutuandone modalità e situazioni a seconda dell'ambiente e dei ruoli che i ragazzi stessi potranno decidere di interpretare ( o che Next deciderà essere più adatti per loro o per quella particolare lotta).
I programmi avversari quindi (Antivirus, Firewall, programmi di attacco o antintrusione) si manifesteranno in questi mondi fittizi sotto forma di eventi casuali come terremoti o asteroidi vaganti, oppure di alieni invasori, o di mostri o draghi, di temibili guerrieri, di lottatori , contro i quali Max e i suoi compagni, da soli o in gruppo, dovranno combattere con le armi messe a disposizione dall'ambiente.
Se c'è un mistero da svelare, Max vivrà un'avventura alla Tomb Raider ; se c'è da fuggire salirà su un'auto da corsa e correrà una gara per la sua vita; se c'è da affrontare un'orda di sicari, imparerà le arti marziali e con quelle si difenderà e difenderà Next...
Ma oltre che a difendersi Next deve continuare ad imparare. Solo sperimentando e analizzando tutti i sentimenti e le sensazioni umane, Next riuscirà a simulare perfettamente il mondo e comprenderlo a fondo in modo da poter decidere nel modo migliore.
Ecco dunque che Max e i suoi amici del NexTeam devono agire e vivere diverse avventure perchè Next, attraverso le loro sensazioni, possa imparare.
Anche qui dunque, ecco la possibilità di mille avventure diverse per analizzare, di volta in volta, la paura, la scoperta, il tradimento, l'amicizia, l'amore, ecc. tutte rivissute in ambienti, epoche e situazioni diverse ricreati, ricostruiti da Next nella realtà virtuale (ma vera e reale per Max e per il lettore) a seconda dei dati posseduti.
Ma questi dati possono essere incompleti ed ecco quindi, nell'episodio storico che stiamo rivivendo, bizzarie e deformazioni degli avvenimenti prontamente corretti, o reinterpretati da Next in modo inatteso o insolito a causa di assenza di dati o di dati imprecisi nella sua documentazione.
Ecco dunque Next che scopre i sentimenti della scoperta e dell'avventura rivivendo attraverso Max l'impresa di Pizarro nel centro America. Ma se i dati sono insufficienti per simulare la realtà, ecco che tutto può succedere. Pizarro cade in una imboscata, Max e i suoi amici cadono prigionieri degli indigeni e devono salvarsi. Ogni avventura o variante è possibile.
5 – Gli altri componenti del NexTeam
Insieme a Max, altri personaggi fanno parte del NexTeam. Altri hackers trovati nella rete, o ragazzi individuati in qualche modo da Al nella cittadina dove vivono. Alcuni si conoscono tra di loro, altri no e si incontrano solamente nella rete nel corso delle azioni simulate da Next.
Tutti sono accumunati da una sensibilità particolare, o perchè sono appassionati di videogiochi e quindi abili combattenti, o creativi, o altro.
Ad un certo punto anche Sara potrebbe far parte del NexTeam, coinvolta in qualche avventura nella realtà virtuale, ma pericolosa e importante grazie agli effetti nella vita reale.
Tali personaggi potranno di volta in volta cambiare e comunque sono tutti da inventare.
6 – Il punto di vista di Next . Che effetto fa essere una nuova forma di vita?
C'è un momento a cui mi piace pensare: quello in cui Max o l'ispettore Riggs si trovano ad avere in mano la chiave per cancellare Next e annullare tutto, eliminando la minaccia ma anche ogni potenziale possibilità.
Tocca a Next dire la sua e argomentare e combattere per sopravvivere come qualsiasi ogni altra forma di vita. In realtà se avessimo davvero creato una forma di vita cosciente, non sarebbe più possibile spegnerla. Dovremmo prendere atto della sua esistenza e basta, cercando di comprenderla e convivere con essa.
7 – Al, Maggy, Sara ... anche loro hanno una vita interessante
Al potrebbe essere l'elemento più decisamente comico dell'intera vicenda. Il suo vero nome è Al Marrano ed è un vero tipaccio. Ex mercenario, ex appartenente alla legione straniera, è sempre stato il braccio di John Allison e lo ha sempre protetto come un fratello quando gli studi di Allison facevano gola ai servizi segreti di mezzo mondo.
Il suo braccio biomeccanico esalta la sua forza e gli consente ora di vigilare sull'incolumità di Max con rinnovato vigore. Ma nonostante la sua forza e l'apparente rudezza, Al è un pezzo di pane che subisce totalmente la seconda moglie Maggy ... e anche la prima moglie (Camilla?) con la quale è rimasto in buoni rapporti. Anzi, troppo buoni ... tanto da suscitare spesso la gelosia di Meggy con una sequela di situazioni imbarazzanti.
Sara infine è tutta da definire. E' attratta da Max che però, impegnato dalle sue responsabilità, non la capisce. Anche da qui possono scaturire altri situazioni interessanti, altre storie...
8 – Sviluppi futuri e considerazioni varie …
Se Next ha nel suo "codice genetico" l'ordine di perseguire il bene (le famose righe di codice immodificabili, inserite dal Creatore nel momento della genesi) come potrebbe Next simulare esattamente il genere umano che, come è a noi tutti tristemente noto, possiede anche la possibilità di commettere il male?
Non dovrebbe anche Next avere questa possibilità se non altro per distinguere il bene come suo naturale contrasto? Se Next non può essere che buono, in realtà non è libero e quindi anche lui potrebbe scontrarsi con Max per il solo motivo di desiderare la libertà.
Max potrebbe dare a Next questa libertà liberandolo dalla schiavitù di fare solo il bene. Ecco dunque nascere un Next malvagio (l'Ombra) che diventerebbe un altro nemico (un nemico necessario) contro cui combattere.
Pregi dell'idea - Conclusione
Credo che l'utopia di uno strumento informatico capace di elevarsi al di sopra degli uomini e capace di dare a loro la chiave della pace e della vera democrazia sia un'idea per cui vale la pena di combattere.
Questa dovrebbe essere l'idea di fondo della serie, capace di darle sostegno etico ed epico.
Che poi questi comporti grossi problemi di privacy, in fondo è un problema secondario a cui noi non dobbiamo necessariamente dare risposta.
La daranno i lettori nel dibattito che seguirà e che potrebbe essere alimentato da un vero sito internet dove approfondire, con l’apporto appunto dei lettori e degli autori, le diverse problematiche sollevate dalle storie.
Quel che è certo è che Next non è ancora pronto e tutte le storie si svolgono in questa preparazione. Inoltre, sempre a proposito di privacy, se è vero che Next comprende e conosce in dettaglio ognuno di noi (tanto da poterci duplicare digitalmente e decidere come se decidessimo noi) è vero anche che l'uso distorto di questa facoltà è stato negato dal Creatore con delle regole fondamentali.
E' proprio la difesa di queste caratteristiche lo scopo del Next Team.
Cioè i ragazzi devono fare in modo che questi dati siano a disposizione di tutti e quindi di nessuno in particolare.
Se Next rimane veramente libero nessuno potrà piegarlo ai suoi scopi.
Il Next Team deve salvaguardare questa libertà.
Ce n'è abbastanza per dare epicità ed eroismo all'opera dei ragazzi, come si conviene in tutti i racconti che devono vederli protagonisti.
Quindi, come dicevamo all’inizio, ecco presenti nella serie elementi dei Manga, dei videogiochi, dei grandi film di successo come MATRIX o il mitico TRON, della rete Internet e, al tempo stesso, una storia nella storia, drammatica e capace di mille introspezioni personali (il rapporto tra Max e il padre ; la ricerca all’interno di Next di quello che resta di lui; la ricerca della madre…)
Ce n’è abbastanza per tutti, ci pare …
Giorgio Pezzin
e. Manuela Marinato
In quell'occasione molti sceneggiatori, tra i quali anch'io, furono invitati a presentare proposte per nuovi personaggi o serie da realizzare al di fuori del mondo classico Disney. Così io presentai NEXT TEAM.
L'idea piaceva a Claretta Muci, allora direttrice del Topolino, ma poi le cose presero rapidamente una piega diversa. Disney ristrutturò ancora, l'Area 3 fu cancellata ... e siamo arrivati alla situazione di oggi, in cui Disney ha concesso la licenza di pubblicazione del Topolino all'Editore Panini, ridimensionando di un bel po' la sua attività nell'editoria per ragazzi.
Allora fu comunque un bel periodo, dove l'energia creativa era incentivata al massimo, l'Accademia Disney (di fatto la sezione Ricerca & Sviluppo di Disney Italia) funzionava alla grande addestrando nuovi autori ed eravamo tutti pieni di entusiasmo.
Ne conservo un bel ricordo, oltre ai file che allora racchiudevano le nuove idee, rimasti nei cassetti del mio computer.
Adesso, in piena tempesta nostalgica, è tempo di tirali fuori e rileggerli, alla luce delle nuove possibilità. Li ripropongo a voi lettori, così mostro anche, a chi fosse interessato, come si possono redigere delle proposte da sottoporre ad un editore.
Adesso, in piena tempesta nostalgica, è tempo di tirali fuori e rileggerli, alla luce delle nuove possibilità. Li ripropongo a voi lettori, così mostro anche, a chi fosse interessato, come si possono redigere delle proposte da sottoporre ad un editore.
***
Premessa
Nelle pagine seguenti espongo l’idea per una serie a fumetti destinata ai ragazzi delle scuole medie 12 – 15 anni; il pubblico maschile equivalente a quello femminile che legge Witch.
La serie tiene conto di alcuni elementi di successo nell’attuale mondo dei giovani: i fumetti Manga, con il loro disegno moderno e adulto, ma soprattutto con le loro problematiche complesse e a volte drammatiche; il mondo dei videogiochi, con l’ormai consolidata possibilità per i gamers di inoltrarsi in poco tempo e senza tante spiegazioni in mille mondi diversi pieni di ambientazioni fantastiche o estremamente reali; e infine la rete internet destinata a diventare sempre più importante e abituale per tutti e sede inevitabile di ogni novità futura.
NexTeam
L’IDEA IN BREVE
L’IDEA IN BREVE
John Allison uno scienziato informatico, si è reso conto che i problemi dell’umanità sono diventati troppo grandi per essere risolti dalla sola mente dell’uomo. Troppi interessi, troppi particolarismi, troppe esigenze e punti di vista di cui tener conto.
Nell’ambito dei suoi studi sull’Intelligenza Artificiale ha così concepito un PROGRAMMA capace di simulare una personalità umana in tutti i suoi aspetti creandone in tutto e per tutto una copia digitale.
Nell’ambito di questa azione il programma ha conseguito autocoscienza di sé diventando una nuova forma di vita anche se interamente digitale.
Per salvaguardare la sopravvivenza della sua creatura e la necessità per questa di alimentarsi continuamente delle nuove conoscenze necessarie al suo scopo, il Creatore ha inserito il programma nella rete internet, dove questo può aggirarsi a suo piacimento e in modo imprevedibile come un animale nella giungla, difficilmente individuabile e imprendibile.
Questo “programma vivente” è stato chiamato NEXT.
Scopo di Next è imparare tutto il possibile sulle varie culture dell’uomo, sui suoi modi di pensare e di comportarsi in modo da poter simulare, un po’ alla volta, TUTTI gli esseri umani e poter quindi DECIDERE in modo veramente imparziale e democratico quello che è meglio per loro.
Una sorta di grande consigliere, insomma, o meglio uno STRUMENTO potentissimo a disposizione dei grandi della Terra per governare il pianeta.
Ma il programma non è ancora completo (non ha ancora imparato tutto il necessario) e ha bisogno di tempo per continuare ad evolversi (grazie ad un algoritmo basato sulle mutazioni casuali, il programma cresce e si modifica da solo diventando sempre più complesso e più veloce) e, nel frattempo, il suo Creatore John Allison, consumato dalla fatica, è morto.
Prima di morire Allison ha trasferito in Next tutti i dati della sua personalità facendogli simulare per primo proprio lui stesso. Attraverso Next, Allison ha quindi mantenuto i contatti con il suo unico figlio Max, sperimentando proprio con lui le capacità di Next e facendo di suo figlio il continuatore della sua opera.
In effetti Next è ancora estremamente vulnerabile e ha mille nemici: governanti dispotici, gruppi di affari, semplici furfanti, altri scienziati invidiosi … tutti costoro cercano di impadronirsi di Next , di distruggerlo o di piegarlo ai loro scopi.
Lo attaccano nel mondo reale (cercando di rapire Max e di farsi rivelare il codice di base; di scoprire i server dove Next è stato generato) ma soprattutto nella rete per mezzo di altri programmi killer o virus.
Next non può difendersi direttamente perché mostrandosi al nemico darebbe troppe informazioni su di sé esponendosi a ulteriori attacchi più mirati.
Allison aveva previsto questo e aveva da tempo cercato persone dotate di una particolare sensibilità e adatte a diventare i difensori di Next. I membri di questa ristretta comunità formano il NexTeam.
Max figlio di John Allison è il loro capo. I membri del Next Team sono tutti giovani Hakers capaci di accettare pienamente la realtà della rete; attraverso speciali tute interfacciate con la rete, diventano guerrieri virtuali e, come nel film MATRIX, entrano nella rete impersonando quello che serve a Next per difendersi.
Per agevolare la loro azione Next crea intorno a loro ambienti virtuali, come in un videogioco, dove essi e i loro nemici assumono forme reali anche se fantastiche e imprevedibili. Così i virus possono diventare Draghi o Mostri e i programmi killer possono diventare Orde Barbare o singoli Avversari.
Analogamente, sempre ricreando ambienti virtuali, Next usa gli stessi membri del NextTeam per esplorare la storia e le sensazioni dell’uomo, per apprendere il più possibile su tutti noi per poterci simulare com’era nelle intenzioni del Creatore.
Attraverso le avventure virtuali di Max e dei membri del Next Team (ma per loro e per noi sono terribilmente reali, all’interno di ambienti perfettamente ricostruiti da Next – anche se a volte imperfetti, in concomitanza con l’eventuale assenza di dati ) Next esplora tutto ciò che deve imparare dell’uomo: la paura, la gioia, l’eroismo, l’eccitazione della scoperta, l’amore …
La vita di Next e le avventure del NexTeam sono appena cominciate …
TRATTAMENTO PIU’ DETTAGLIATO
E ACCENNI AL SOGGETTO DELLA PRIMA STORIA
Max è uno studente molto promettente del College di Springville. Un bel ragazzo bruno, dagli occhi profondi e pensosi. Tutti i giorni, dopo le lezioni in aula, lo studio in biblioteca e gli esercizi di rugby, corre nella camera e si collega alla rete con il suo fido computer. Lo aspettano diverse ore di puro divertimento.
Soprattutto il martedì.
L'informatica è proprio la sua passione oltre ad essere, molto probabilmente, la sua futura professione. Con l'abilità di un giovane hacker, le sue dita scorrono veloci sulla tastiera mentre si intrufola su percorsi noti solo a lui e a pochi amici fidati con cui è in contatto sulla rete.
Alle nove in punto ecco il messaggio di suo padre che, come ogni martedì, lo mette alla prova.
Max lancia il programma di decriptazione messo a punto nella settimana precedente e azzera il clock.... dodici secondi prima del limite il video sfarfalla e appare il messaggio in chiaro. Ce l'ha fatta un'altra volta.
Quei messaggi spesso pieni di complesse nozioni tecniche ma anche di affetto e di complicità , letti nella semioscurità della sua stanza, danno un senso alle dure giornate di studio di Max. Non ha altro che suo padre e il suo computer, al mondo.
Quella sera il tono di suo padre è particolarmente dolce e intimo. Tra le parole emergono piacevoli riferimenti ad esperienze e sensazioni vissute insieme quando lui, suo padre e sua madre erano una famiglia unita e felice. Ma il messaggio termina in modo strano: mi dispiace, ma temo che presto riceverai una notizia triste, figlio mio...
***
Tre giorni dopo l'ispettore Ribbs ferma la sua auto nel cortine del college. Max viene convocato dal direttore e, in un ufficio riservato, viene cortesemente ma fermamente interrogato da Ribbs che gli rivolge diverse domande su suo padre.
La Cragg Industries, la società per cui lavorava suo padre, ha sporto denuncia per una sospetta intrusione nei suoi sistemi informatici – spiega Ribbs, che ha un evidente rigetto per tutto quello che sa di computer e di nuove tecnologie – e poichè gran parte del software relativo alla sicurezza è stato scritto dal padre di Max, occorre appurare se il figlio non sia venuto a conoscenza di elementi riservati che potrebbe a sua volta aver trasmesso ad altri.
Certo, dopo la morte di suo padre, il progetto in cui era impegnato è stato sospeso (anche per l'evidente carenza di risultati, nonostante le ingenti risorse impiegate) ma la sicurezza è sempre stata una vera mania per la Cragg Industries e ogni possibile varco deve essere individuato e chiuso.
Max resta a bocca aperta. Suo padre, morto? E non era vero che si trovava dall'altra parte del mondo, ma solo a meno di cento miglia dal college. E' sempre stato ingannato!
Mentre Riggs balbetta confuso per la gaffe imperdonabile, Max corre via disperato.
Con lo sguardo velato dalle lacrime, Max guarda attraverso i vetri della finestra l'auto dell'ispettore che se ne va. Adesso si sente veramente solo. Tutto è crollato intorno a lui, ma.... e se fosse tutta una bugia? Ma quello era un vero ispettore e che scopo avrebbe avuto di ingannarlo così crudelmente?
Ma se è così un altro interrogativo rende inquieto Max: due sere prima quello che gli ha scritto attraverso la rete era proprio suo padre, ne è sicuro .... che però, secondo l'ispettore, era già morto da più di due settimane.
Max si ritrae dalla finestra senza vedere un'altra grossa auto, con i vetri oscurati, che si ferma in quel momento vicino al cancello del college, restando in moto. Dall'auto scendono due uomini vestiti di scuro, dai movimenti rapidi e dallo sguardo di ghiaccio.
Max sta per avvicinarsi al computer quando sente un sonoro bussare alla porta. Apre e un omone gigantesco, avvolto in un enorme giubbotto di pelle e con un casco da motociclista entra di slancio spalancando il battente.
In mano ha una sacca di tela e un altro casco.
Indossa questo e vieni con me – sibila l'omone – Sappi solo che sono amico di tuo padre e che la tua vita è in pericolo.
Poi, prima che Max abbia il tempo di dire una sola parola, lo afferra per un braccio e lo strappa dalla stanza senza altri complimenti, non prima, però, di calare un pugno formidabile sul computer di Max, aprendone l'involucro e strappandone, come fosse di carta, l'intero hard disk.
L'uomo spinge Max giù per le scale secondarie evitando l'ascensore che è in moto e nel quale qualcun altro sta salendo. Lungo le scale costringe il ragazzo ad indossare una giacca a vento e il casco che l'omone ha evidentemente portato proprio per lui. Il tono è talmente risoluto che Max non ha il coraggio di protestare. Usciti all'esterno sul retro del fabbricato i due trovano una potente moto che l'omone inforca con decisione avviando il motore.
Max vorrebbe scappare, ma l'uomo lo afferra per un braccio stringendolo con una stretta d'acciaio.
Ti spiegherò tutto, ma non adesso – il tono è deciso ma tutt'altro che minaccioso. Anzi, Max crede di vedere uno sguardo di sincero affetto attraverso la visiera del casco – fai quello che ti dico prima che sia troppo tardi per tutti e due, ragazzo mio.
Max fa appena in tempo ad aggrapparsi alla vasta schiena del gigante, che la moto parte rombando aggirando la casa.
La corsa prosegue accelerando attraverso il cancello. Mentre si sforza di abbassare la visiera per ripararsi dal vento che lo acceca, Max vede la misteriosa auto nera che sembra scuotersi come una belva feroce, mentre il motore sale di giri all'improvviso facendo schizzare la ghiaia della strada.
La moto corre a tutta velocità uscendo dalla zona abitata. In lontananza la grossa auto nera è lanciata all'inseguimento. Max urla nel casco verso l'uomo che gli sta davanti. Dove stiamo andando? Chi sono quelli? Ma l'uomo alla guida della moto non risponde, impegnato a schivare le auto che sfrecciano intorno.
I due sono arrivati fuori città e l'auto nera è sempre più vicina. La strada si inerpica sinuosa lungo le rocce a picco sul mare. L'auto nera non molla e ormai Max sente l'urlo del motore alle spalle.
La moto svicola di colpo in una stradina secondaria tre i rovi. Violenti sobbalzi scuotono la moto mentre l'auto scompare dietro ad una nuvola di polvere, restando indietro a causa dell'asperità della strada.
La moto sembra prendere un po' di vantaggio ed è allora che l''omone misterioso compie una manovra imprevista: una puntata veloce verso l'orlo della scogliera, poi una breve frenata ... giusto per buttarsi di lato giù dalla moto trascinando con lui Max, atterrito.
I due rotolano a terra tra i cespugli mentre la moto prosegue la corsa e d'impeto precipita dalla scogliera rimbalzando su uno scoglio trenta metri più in basso. L'impatto provoca l'esplosione del serbatoio.
Quando la grossa auto arriva fermandosi sul ciglio della strada, la moto è scomparsa tra le onde mentre sullo scoglio resta una macchia nera e fumante.
Max è tenuto a terra dall'uomo che lo sovrasta e lo tiene nascosto mentre lo costringe ad arretrare con lui tra i cespugli.
In alto si sentono voci concitate mentre due uomini in nero cercano di scendere lungo il dirupo.
Ma Max e il suo compagno sono ormai lontani e fuori dalla vista degli inseguitori.
Più tardi, mentre la grossa auto si allontana lentamente, Max vede il suo strano compagno tirare finalmente un sospiro di sollievo.
"Forse pensano che siamo cibo per i pesci, o forse no. In ogni caso non potranno esserne sicuri e questo ce li terrà lontani per un po'. Almeno il tempo necessario per spiegarti cosa succede."
Mentre aggirano una fitta macchia, trovandovi nascosta dietro un'altra auto che l'uomo aveva evidentemente preparato in vista della messainscena, il misterioso accompagnatore comincia a raccontare:
John Allison, padre di Max, era in realtà uno scienziato abilissimo che aveva a lungo indagato, per conto della Cragg Industries, il campo dell'intelligenza artificiale. Nel segreto del suo laboratorio John aveva messo a punto un software potentissimo che aveva reso un computer capace di imparare e di riscrivere da sè il proprio "codice mutante". Grazie a tale metodo i progressi erano stati enormi, tanto che Alison, rendendosi conto che una tale capacità sarebbe stata troppo pericolosa , aveva deciso di sdoppiare i suoi studi, mostrando alla Cragg Industries solo una parte di essi, con scarsi risultati; e continuando invece in segreto la parte più promettente.
Il superlavoro e lo stress per le implicazioni del suo lavoro, avevano portato Alison ad una grave malattia.
Scaricato dalla sua azienda, che Allison aveva scoperto inseguire solamente il più cinico profitto, Allison si era ancora di più chiuso in sè stesso, continuando i suoi studi nel suo laboratorio privato che però, attraverso una linea segreta, utilizzava l'enorme potenza di calcolo messa a disposizione dalla compagnia. Al, un vecchio collaboratore cui Allison aveva salvato la vita molto tempo prima, lo aveva aiutato nell'impresa ( è dunque lui l'uomo della moto).
Nel segreto del suo laboratorio e quasi pazzo dalla fatica e dall'eccitazione, Allison aveva ottenuto un risultato straordinario: il programma aveva raggiunto la consapevolezza di sè ed era diventato in tutto e per tutto un'altra forma di vita cosciente e intelligente. Come suo unico Creatore, Allison lo aveva chiamato NEXT!
Un computer intelligente! – Max non crede alle sue orecchie .
Non un computer – ribatte Al con un ghigno – ma un programma. Tuo padre si rendeva conto che una simile potenza non poteva restare confinata in una macchina che avrebbe quindi potuto diventare proprietà di qualcuno. Proprio perchè nessuno potesse impadronirsi della sua creatura, Allison ha liberato il programma nella rete internet, dove più facilmente avrebbe potuto sopravvivere e, soprattutto, trovare alimento per crescere e mutare imparando ad essere, un po' alla volta, come ognuno di noi.
Perchè di questo si tratta: se fornito della opportuna quantità di dati necessari, Next è in grado di simulare una personalità umana; qualunque personalità umana.
Proprio per sperimentare questa capacità di simulare una personalità reale, Allison aveva trasferito a Next tutti i suoi ricordi, le sue emozioni, gli aneddoti della sua vita, perfino le sue sensazione tattili e sensoriali, oltre alle sue conoscenze tecniche; e il programma, assimilandole con i suoi algoritmi, era stato capace di creare un altro Allison digitale che ora, come un uomo in carne e ossa, si muoveva libero nella rete e per sempre vivo.
Max è sconvolto. Un terribile sospetto gli viene alla mente, ma non riesce ancora ad esprimerlo.
E mio padre si è consumato per questo? A che scopo?
Guardati intorno, figliolo. Leggi i giornali .... da secoli, da millenni in tutto il mondo gli uomini si scontrano per il potere e più tempo passa, più aumenta la democrazia e la possibilità per ognuno di dire la sua e di pretendere la sua libertà, più il rumore di fondo e la folla in cui dobbiamo muoverci aumentano e trovare una strada comune è sempre più difficile.
Gli uomini politici, gli organismi decisionali, i singoli popoli sono limitati; ognuno agisce solo secondo la sua visione parziale e il suo interesse; ogni decisione dipende da troppe variabili ed è impossibile tenere conto di tutte per trovare la soluzione se non più giusta, almeno la più efficace.
Semplicemente i problemi del mondo sono diventati troppo grandi e complicati per una mente umana. Solo un procedimento mentale spaventosamente potente e veloce potrebbe trovare le giuste decisioni tenendo conto, in pochi secondi, delle milioni di possibilità, opinioni, pareri e sensibilità.
Solo Next.
Questo quindi era ed è il compito di Next: imparare a comportarsi come un uomo, anzi come TUTTI gli uomini, considerando, sperimentando e catalogando tutti i possibili punti di vista, le culture, le esperienze, le superstizioni, le paure, le speranze, i desideri di tutti gli abitanti del pianeta per poi elaborarle e prendere per tutti, in qualsiasi luogo e per ogni evenienza la
GIUSTA decisione, cioè quella che avrebbe potuto ottenere il massimo consenso con il minimo costo.
Ovviamente nessuno avrebbe potuto o potrebbe fornire al programma tutti i dati e tutte le variabili. Ed ecco allora la geniale intuizione di tuo padre: dotare Next della capacità di autoapprendere cercando e trovando da solo quasi tutte le informazioni di cui aveva bisogno, in modo indipendente e quindi non influenzabile.
Anche per questo Next non può essere confinato in un singolo computer: la massa di dati di cui ha bisogno è troppo mutevole e nessuno potrebbe aggiornarla. Ecco dunque Next risiedere contemporaneamente nei milioni di server perennemente collegati a internet, un pezzo in ciascuno di essi e quindi in nessuno in particolare, sempre pronto a balzare da un collegamento all'altro, succhiando vita e informazioni mano a mano che queste scorrono nelle sue vene.
E attraverso la rete, leggendo i discorsi di noi umani, i sentimenti, i bisogni, le emozioni espresse nelle chat, nelle e-mail, nelle musiche, nei video, nei miliardi di documenti riversato ogni giorno nella rete, ecco che Next impara a pensare come noi, ci conosce, ci giudica, ci guida.
Quando il processo sarà concluso Next sarà tutti gli uomini insieme e potrà prendere la giusta decisione per ogni problema. O almeno, potrà consigliarci e noi, se vorremo, potremo seguire i suoi consigli, certi di avere a disposizione la soluzione migliore, al riparo da interessi e particolarismi provinciali e meschini.
Non è un progetto fantastico? Tuo padre non si è consumato per pura sete di conoscenza o di potere, ma solo per altruismo. Aiutarlo a realizzare il suo sogno e portarlo a termine è il minimo che possiamo fare per lui.
Max sente il suo corpo tremare in preda a mille emozioni. Ammirazione per l'incredibile intuizione di suo padre, rimpianto per essere stato messo in secondo piano rispetto al suo lavoro, dolore per la perdita improvvisa e irreparabile .... ma in fondo al cuore Max ha raggiunto una certezza e la domanda che lo attanagliava trova da sola una risposta:
L'ultimo martedì, quel dialogo al computer quando mio padre era già morto ... era Next che parlava per lui!
Al annuisce con un sospiro – proprio così, ragazzo mio. E non soltanto quel martedì. Next ti conosce da tempo, da tempo ti segue, ti insegna ... e ti ama. Anzi, posso dire che ormai è lui, tuo padre!
***
Max viene portato da Al a Newridge, una tranquilla e anonima città di provincia dove il ragazzo potrà rifarsi una nuova vita, lontano dalla curiosità della Cragg Industries e dall'ispettore Riggs.
Anche Al deve nascondersi. Da quando ha subito il grave incidente alla divisione militare della Cragg Industries che lo aveva gravemente menomato (era stato proprio John Allison a salvarlo e a ridargli l'uso della parte sinistra del corpo, sostituita da una rivoluzionaria protesi biomeccanica - ecco la ragione della sua incredibile forza) si è creato una seconda vita da semplice artigiano radioriparatore proprio a Newridge.
Al vive in una linda casetta insieme alla giunonica Meggy, la sua seconda moglie e a Sara, la figlia avuta dal primo matrimonio.
Meggy è una donna fantastica e accoglie con gioia il giovane Max come fosse suo figlio. Max scopre con un certo turbamento adolescenziale quanto sia bella la giovane Sara. Tra i due nasce subito una certa attrazione.
D'ora in poi Max dovrà essere in tutto un abitante di Newridge, come se avesse da sempre fatto parte di quella comunità. Iscriversi al college locale, frequentare gli altri ragazzi, continuare i suoi studi .
Ma soprattutto, in segreto e aiutato da Al, dovrà continuare l'opera di suo padre completando la messa a punto e l'istruzione di Next.
Ma non saranno solo loro due impegnati in questa opera ancora titanica. John Allison aveva da tempo cercato alleati in questa impresa che non avrebbe potuto completare da solo. Suo figlio, prima di tutto, e poi altri personaggi, particolarmente esperti dell'uso della rete o semplicemente dotati di particolari abilità, fantasie e aperture mentali che li avevano resi adatti ad accettare questa nuova realtà e il particolare ambiente in cui avrebbero dovuto operare.
Alcuni di questi sono ragazzi che vivono anch'essi a Newridge, altri invece sono sparsi per il mondo e contattabili solo attraverso la rete. Alcuni sono destinati a restare sconosciuti a Max e noti solo a Next.
Sono loro i componenti del NexTeam. L'avventura è appena cominciata ...
ELEMENTI DI FONDO DELLA SERIE
Da quanto esposto nella premessa si comprende che la serie si svolge lungo diversi filoni, ognuno capace di alimentare una serie di avventure e leggibili a diversi livelli:
1 – Max nella vita di tutti i giorni
Max è un ragazzo in preda a forti dilemmi esistenziali: il rapporto con suo padre che non e riuscito a conoscere interamente e che, in un certo senso, lo ha trascurato e tradito per il suo lavoro.
La sua condizione di orfano che deve rifarsi una vita e ritrovare un equilibrio in un nuovo ambiente. L'attrazione per Sara e il rapporto positivo e nuovo con Meggy, ma anche la competizione con i nuovi ragazzi con cui viene in contatto e dai quali è considerato uno straniero, a volte un intruso.
La consapevolezza del suo segreto, poi, e la missione che gli è stata affidata, lo rendono pensieroso e riservato; modi di fare che vengono fraintesi dagli altri giovani, con la nascita di altri problemi di relazione. Ma non sono questi i problemi di molti ragazzi della sua età spesso prigionieri dei loro sogni mal compresi dagli adulti e dai loro coetanei?
Leggendo le avventure di Max i ragazzi ritroveranno molti dei problemi che devono affrontare loro stessi nel cammino della loro affermazione nella società.
2 – Max come erede di suo padre e continuatore del progetto Next
Come naturale erede di suo padre, Max ha una pesante eredità. Solo lui conosce la parte più nascosta del codice che ha generato Next. Il programma, composto da miliardi di istruzioni capaci di riscriversi e di autogenerarsi come le cellule del corpo umano, conserva al suo interno una parte immodificabile, un DNA elettronico, nella quale John Allison ha scritto i fondamenti "genetici" dell'esistenza di Next: in pratica i Dieci Comandamenti (o quelle che Asimov ha chiamato le leggi della robotica). Ad un certo punto dell'avventura, Max dovrà decidere se modificare o meno queste leggi, sopportandone le conseguenze.
In questa veste Max dovrà anche combattere contro i nemici esterni del progetto, in particolare la Cragg Industries che ha intuito qualcosa e che in tutti i modi vuole impadronirsi del lavoro di John Allison.
E' stata la Cragg ad avvisare la polizia e a provocare l'intervento dell'ispettore Riggs. Ma parallelamente, ha anche sguinzagliato i suoi segugi per accelerare i tempi e arrivare al risultato senza dare troppe spiegazioni. E' proprio seguendo l'ispettore Riggs che gli uomini dell'auto nera erano arrivati al College.
Anche l'ispettore Riggs sta cercando Max. Ha capito che il ragazzo è importante e non crede troppo alla sua morte. Da bravo sbirro, onesto ma testardo, si è accorto degli strani movimenti della Cragg Industries e, anche se ufficialmente il caso è chiuso, ha deciso che vuole saperne di più. Se il ragazzo è ancora vivo e qualcuno vuole trovarlo, deve essere lui ad arrivare per primo.
3 – Max come figlio di John Allison
John Allison ha creato Next con l'obiettivo di simulare tutti gli esseri umani e di pensare come loro. Come primo esempio ed esperimento, John ha riversato in Next tutte i dati relativi alla propria personalità allo scopo di creare un duplicato digitale di se stesso.
In questo modo John Allison si è assicurato l'immortalità in quanto cos'è un uomo se non la sua mente? Il corpo è solo un simulacro destinato a sostenere il nostro cervello che, a sua volta, non è carne e sangue, ma intelligenza, idee, fantasie.
Non importa il supporto, se sopravvive lo spirito e la sua capacità di pensare e di conservare la propria individualità.
Si può pensare ad un "sito internet" dove, invece che dei normali documenti, noi abbiamo scaricato tutti i dati della nostra personalità. Digitando l'indirizzo del sito, il nostro nome, ecco che Next elabora tali dati e ci mostra a video la persona che eravamo, conservata per sempre in forma digitale.
Non solo: questa persona digitale, anche se il corpo umano è scomparso, continua a vivere in questo nuovo mondo, immersa in un oceano di sensazioni nuove e quindi capace di crescere con nuove esperienze. Con questa persona noi possiamo parlare, consigliarci, vivere.
Con l'avanzare della tecnologia, potrebbe essere possibile creare dei nuovi corpi sintetici nei quali scaricare la personalità e quindi ricreare la persona nel mondo reale.
Che sia questa la formula della vita eterna?
Inoltrandosi nel mondo digitale di Next (vedremo come) Max incontra quindi suo padre, ricreato all'interno del programma con quasi tutte le sue caratteristiche. Grazie a vecchie foto, radiografie o altri dati, Next ne ricostruisce addirittura una immagine tridimensionale ed è a questa che Max si rivolge, come trovandosi di fronte a suo padre in carne ed ossa.
Accanto al padre, Max ritrova anche la madre che non ha mai conosciuto. Ma la madre è ancora un guscio vuoto perchè suo padre non aveva fatto in tempo a ricostruirne la personalità attraverso Next per il poco tempo e per la carenza di dati. Sarà questo un altro compito e un'altra ricerca di Max.
Si intuisce che questo ricostruire l'immagine dell'amata moglie, e quindi ridarle vita, era alla fin fine il vero scopo di John Allison e l'origine della sua ossessione. Se ha trascurato Max nell'inseguire questo ideale, possiamo ben comprenderlo e perdonarlo.
4 – Max come "capo" del NexTeam
All'inizio Next è come un neonato che contiene in sè enormi potenzialità, ma che per prima cosa devo soprattutto sopravvivere.
Come un bambino che esplora un nuovo mondo, Next commette degli errori che, d'altra parte, gli servono per imparare. Essendo un programma, Next invade siti e spazi digitali in cui non potrebbe entrare. Così facendo suscita le reazioni di altri programmi che lo interrogano, lo respingono, lo attaccano.
Next deve difendersi ma non può farlo direttamente per non rivelare troppo della sua esistenza.
Così ha bisogno di Max e degli altri componenti del NexTeam.
Max e gli altri sono chiamati ad entrare nel mondo digitale e a combattere contro gli altri programmi per difendere Next . L'ingresso nel mondo digitale avviene attraverso opportune interfacce: caschi e tute multimediali come quelle messe a punto per la realtà virtuale.
Collegamenti sensoriali simili a quelli visti nel film MATRIX e che Al ha costruito per loro.
Ma essi sono esseri umani e non potrebbero comprendere l'ambiente digitale e quindi ecco che Next deve generare per loro un ambiente di volta in volta riconoscibile e che appare a loro (e, cosa più importante, al lettore) totalmente reale.
In questo modo le avventure di Max e del NextTeam si svolgono come dei veri e propri videogiochi mutuandone modalità e situazioni a seconda dell'ambiente e dei ruoli che i ragazzi stessi potranno decidere di interpretare ( o che Next deciderà essere più adatti per loro o per quella particolare lotta).
I programmi avversari quindi (Antivirus, Firewall, programmi di attacco o antintrusione) si manifesteranno in questi mondi fittizi sotto forma di eventi casuali come terremoti o asteroidi vaganti, oppure di alieni invasori, o di mostri o draghi, di temibili guerrieri, di lottatori , contro i quali Max e i suoi compagni, da soli o in gruppo, dovranno combattere con le armi messe a disposizione dall'ambiente.
Se c'è un mistero da svelare, Max vivrà un'avventura alla Tomb Raider ; se c'è da fuggire salirà su un'auto da corsa e correrà una gara per la sua vita; se c'è da affrontare un'orda di sicari, imparerà le arti marziali e con quelle si difenderà e difenderà Next...
Ma oltre che a difendersi Next deve continuare ad imparare. Solo sperimentando e analizzando tutti i sentimenti e le sensazioni umane, Next riuscirà a simulare perfettamente il mondo e comprenderlo a fondo in modo da poter decidere nel modo migliore.
Ecco dunque che Max e i suoi amici del NexTeam devono agire e vivere diverse avventure perchè Next, attraverso le loro sensazioni, possa imparare.
Anche qui dunque, ecco la possibilità di mille avventure diverse per analizzare, di volta in volta, la paura, la scoperta, il tradimento, l'amicizia, l'amore, ecc. tutte rivissute in ambienti, epoche e situazioni diverse ricreati, ricostruiti da Next nella realtà virtuale (ma vera e reale per Max e per il lettore) a seconda dei dati posseduti.
Ma questi dati possono essere incompleti ed ecco quindi, nell'episodio storico che stiamo rivivendo, bizzarie e deformazioni degli avvenimenti prontamente corretti, o reinterpretati da Next in modo inatteso o insolito a causa di assenza di dati o di dati imprecisi nella sua documentazione.
Ecco dunque Next che scopre i sentimenti della scoperta e dell'avventura rivivendo attraverso Max l'impresa di Pizarro nel centro America. Ma se i dati sono insufficienti per simulare la realtà, ecco che tutto può succedere. Pizarro cade in una imboscata, Max e i suoi amici cadono prigionieri degli indigeni e devono salvarsi. Ogni avventura o variante è possibile.
5 – Gli altri componenti del NexTeam
Insieme a Max, altri personaggi fanno parte del NexTeam. Altri hackers trovati nella rete, o ragazzi individuati in qualche modo da Al nella cittadina dove vivono. Alcuni si conoscono tra di loro, altri no e si incontrano solamente nella rete nel corso delle azioni simulate da Next.
Tutti sono accumunati da una sensibilità particolare, o perchè sono appassionati di videogiochi e quindi abili combattenti, o creativi, o altro.
Ad un certo punto anche Sara potrebbe far parte del NexTeam, coinvolta in qualche avventura nella realtà virtuale, ma pericolosa e importante grazie agli effetti nella vita reale.
Tali personaggi potranno di volta in volta cambiare e comunque sono tutti da inventare.
6 – Il punto di vista di Next . Che effetto fa essere una nuova forma di vita?
C'è un momento a cui mi piace pensare: quello in cui Max o l'ispettore Riggs si trovano ad avere in mano la chiave per cancellare Next e annullare tutto, eliminando la minaccia ma anche ogni potenziale possibilità.
Tocca a Next dire la sua e argomentare e combattere per sopravvivere come qualsiasi ogni altra forma di vita. In realtà se avessimo davvero creato una forma di vita cosciente, non sarebbe più possibile spegnerla. Dovremmo prendere atto della sua esistenza e basta, cercando di comprenderla e convivere con essa.
7 – Al, Maggy, Sara ... anche loro hanno una vita interessante
Al potrebbe essere l'elemento più decisamente comico dell'intera vicenda. Il suo vero nome è Al Marrano ed è un vero tipaccio. Ex mercenario, ex appartenente alla legione straniera, è sempre stato il braccio di John Allison e lo ha sempre protetto come un fratello quando gli studi di Allison facevano gola ai servizi segreti di mezzo mondo.
Il suo braccio biomeccanico esalta la sua forza e gli consente ora di vigilare sull'incolumità di Max con rinnovato vigore. Ma nonostante la sua forza e l'apparente rudezza, Al è un pezzo di pane che subisce totalmente la seconda moglie Maggy ... e anche la prima moglie (Camilla?) con la quale è rimasto in buoni rapporti. Anzi, troppo buoni ... tanto da suscitare spesso la gelosia di Meggy con una sequela di situazioni imbarazzanti.
Sara infine è tutta da definire. E' attratta da Max che però, impegnato dalle sue responsabilità, non la capisce. Anche da qui possono scaturire altri situazioni interessanti, altre storie...
8 – Sviluppi futuri e considerazioni varie …
Se Next ha nel suo "codice genetico" l'ordine di perseguire il bene (le famose righe di codice immodificabili, inserite dal Creatore nel momento della genesi) come potrebbe Next simulare esattamente il genere umano che, come è a noi tutti tristemente noto, possiede anche la possibilità di commettere il male?
Non dovrebbe anche Next avere questa possibilità se non altro per distinguere il bene come suo naturale contrasto? Se Next non può essere che buono, in realtà non è libero e quindi anche lui potrebbe scontrarsi con Max per il solo motivo di desiderare la libertà.
Max potrebbe dare a Next questa libertà liberandolo dalla schiavitù di fare solo il bene. Ecco dunque nascere un Next malvagio (l'Ombra) che diventerebbe un altro nemico (un nemico necessario) contro cui combattere.
Pregi dell'idea - Conclusione
Credo che l'utopia di uno strumento informatico capace di elevarsi al di sopra degli uomini e capace di dare a loro la chiave della pace e della vera democrazia sia un'idea per cui vale la pena di combattere.
Questa dovrebbe essere l'idea di fondo della serie, capace di darle sostegno etico ed epico.
Che poi questi comporti grossi problemi di privacy, in fondo è un problema secondario a cui noi non dobbiamo necessariamente dare risposta.
La daranno i lettori nel dibattito che seguirà e che potrebbe essere alimentato da un vero sito internet dove approfondire, con l’apporto appunto dei lettori e degli autori, le diverse problematiche sollevate dalle storie.
Quel che è certo è che Next non è ancora pronto e tutte le storie si svolgono in questa preparazione. Inoltre, sempre a proposito di privacy, se è vero che Next comprende e conosce in dettaglio ognuno di noi (tanto da poterci duplicare digitalmente e decidere come se decidessimo noi) è vero anche che l'uso distorto di questa facoltà è stato negato dal Creatore con delle regole fondamentali.
E' proprio la difesa di queste caratteristiche lo scopo del Next Team.
Cioè i ragazzi devono fare in modo che questi dati siano a disposizione di tutti e quindi di nessuno in particolare.
Se Next rimane veramente libero nessuno potrà piegarlo ai suoi scopi.
Il Next Team deve salvaguardare questa libertà.
Ce n'è abbastanza per dare epicità ed eroismo all'opera dei ragazzi, come si conviene in tutti i racconti che devono vederli protagonisti.
Quindi, come dicevamo all’inizio, ecco presenti nella serie elementi dei Manga, dei videogiochi, dei grandi film di successo come MATRIX o il mitico TRON, della rete Internet e, al tempo stesso, una storia nella storia, drammatica e capace di mille introspezioni personali (il rapporto tra Max e il padre ; la ricerca all’interno di Next di quello che resta di lui; la ricerca della madre…)
Ce n’è abbastanza per tutti, ci pare …
Giorgio Pezzin
e. Manuela Marinato
Vi piacerebbe leggere qualche avventura del Nezt Team? Se é così, fatemelo sapere e magari ne scriviamo una di completa.
Intanto per capire meglio contro chi e che cosa dovrebbe combattere il Next Team, oltre ai nemici che abbiamo già nominato) e quando infido é l'ambiente in cui dovrebbero muoversi, leggete questo bell'articolo che ho trovato sul Corriere e che sembra fatto apposta per noi.
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